Fine del rapporto: la Salernitana conferma l’esclusione di Boulaye Dia

Fine del rapporto: la Salernitana conferma l’esclusione di Boulaye Dia
Dia (Instagram)

La rottura è ormai un dato di fatto, incisa negli annali del calcio come una delle separazioni più nette e decise della stagione. Boulaye Dia, l’attaccante classe ’96 dal talento indiscutibile, ha visto il suo percorso con la Salernitana giungere a un inatteso capolinea. Oggi, il presidente Danilo Iervolino, nell’aura sacra del ritrovo degli allenamenti, ha non solo chiesto ai suoi giocatori un impegno titanico per la salvezza, ma ha anche sancito l’addio ufficiale a Dia, il senegalese ex Villarreal che è stato categoricamente escluso dal gruppo squadra.

Il legame incrinato nelle profondità del tempo, già nell’ardente estate passata, ma un episodio recenteha spezzato quel filo teso che ancora lo legava alla maglia granata. Durante il confronto contro l’Udinese, il tecnico Fabio Liverani ha invocato il suo ingresso in campo, ma Boulaye ha opposto un rifiuto, una ribellione che ha scosso le fondamenta stesse della sua permanenza in squadra.

La società ha emesso un comunicato che non lascia spazio a dubbi o repentine retromarce: Dia è fuori, sotto la luce accecante delle decisioni non negoziabili. Il presidente, unitamente all’Amministratore Delegato Maurizio Milan, ha calcato il prato del Centro Sportivo “Mary Rosy”, dispensando non solo parole di incoraggiamento ma anche dure verità. Ha parlato di impegno, di professionalità, ma soprattutto ha evocato il sacro vincolo tra la maglia e chi la indossa, un patto infranto da comportamenti giudicati inaccettabili.

Dia ha concluso la sua avventura a Salerno nel peggiore dei modi

Il presidente, con una carica emotiva palpabile, ha espresso la sua delusione, sottolineando la fiducia incondizionata nei confronti della tifoseria, quella stessa fiducia che ora sembra essere messa alla prova. Ha poi lanciato un appello alla squadra: è il momento di mostrare il vero valore dei granata, di lottare con un’unione di intenti, di dimostrare il proprio valore sul campo di battaglia del campionato. Non si tratta solo di giocare, ma di combattere per una causa comune, per l’onore e la storia di un club.

Con la fermezza di chi sa di dover prendere decisioni impopolari ma necessarie, il presidente ha chiarito che la società non tollererà ulteriori distrazioni o mancanze d’impegno, e che saranno presi provvedimenti severi verso coloro che non rispecchiano i valori del club.

E così, mentre la squadra si addestrava sotto gli occhi scrutatori di Iervolino, si consumava l’ultimo atto di quello che un tempo era un rapporto promettente: Boulaye Dia, il protagonista di questa vicenda, si allena ora in solitudine, separato dai compagni, sospeso in una dimensione parallela dove il suo futuro appare incerto e lontano dai colori granata che un tempo aveva giurato di onorare.