Rialzare Venezia dall’acqua: la proposta che sta facendo il giro del mondo!

Rialzare Venezia dall’acqua: la proposta che sta facendo il giro del mondo!
Venezia

Nella città di Venezia, la lotta contro l’inesorabile assalto del mare è una storia vecchia quanto la sua stessa fondazione. Ma una nuova, ambiziosa proposta sta emergendo dagli abissi della disperazione, un piano audace che potrebbe ribaltare le sorti della Serenissima. Gli esperti stanno considerando l’ipotesi di sollevare la città stessa, un intero patrimonio mondiale, sottraendolo alle grinfie dell’acqua che da secoli lo minaccia.

Il progetto si basa su un’idea tanto semplice quanto rivoluzionaria: iniettare enormi quantità d’acqua sotto Venezia, sfruttando le proprietà geologiche del sottosuolo veneziano. Si tratta di una tecnica già vista, ma mai su scala così colossale. L’intento è quello di sollevare l’intera città, o almeno le sue fondamenta, per combattere l’acqua alta e gli effetti del cambiamento climatico.

Il meccanismo proposto coinvolge l’uso di pompe ad alta potenza, che, posizionate strategicamente, inietterebbero acqua nelle profondità del suolo lagunare. Tale acqua, spingendosi nelle microfessure del terreno, servirebbe da sostegno, innalzando la città e restituendole i centimetri perduti negli ultimi decenni a causa del fenomeno del subsidenza – il lento abbassamento del terreno dovuto all’estrazione di acqua dal sottosuolo e al naturale consolidamento dei sedimenti.

I sostenitori di questo ardito piano non dubitano delle sue potenzialità. Sostengono che sollevare Venezia non è solo un’idea possibile, ma una necessità urgente per preservare l’eccezionale patrimonio artistico e culturale che la città incarna. La Serenissima, con la sua incredibile mescolanza di arte, storia e ingegno umano, rischia di essere sommersa definitivamente dal mare entro la fine del secolo, se non prima.

Tuttavia, non tutti sono convinti. I critici sollevano questioni logistiche e ambientali, preoccupati per le possibili conseguenze di un intervento così invasivo. I timori si concentrano sul potenziale impatto che un’operazione di questa portata potrebbe avere sull’ecosistema lagunare, già fragile e minacciato. E poi vi è l’incertezza: nessuno può prevedere con esattezza le reazioni del complesso sistema geologico veneziano a un simile trattamento.

Eppure, Venezia non è nuova a iniziative coraggiose. Il progetto MOSE, un sistema di barriere mobili concepito per proteggere la laguna dalle maree eccezionali, è solo l’ultimo esempio di come la città abbia cercato di adattarsi e resistere alle sfide poste dal suo unico ambiente. Sarà questo il prossimo capitolo nella lunga battaglia di Venezia contro le forze della natura?

La proposta è ancora in fase embrionale, e la strada per la sua realizzazione è costellata di ostacoli tecnici e burocratici. Ma se la storia ci insegna qualcosa, è che la resilienza veneziana è senza pari. L’idea di sollevare un’intera città magari suona come un sogno utopico, eppure in una Venezia che ha visto sorgere palazzi su palafitte e opere d’arte sfidare il tempo, nulla sembra impossibile. In attesa di vedere se l’audace progetto prenderà il largo o rimarrà ancorato alle banchine dell’ideazione, il mondo osserva, con un misto di scetticismo e speranza, l’ennesimo tentativo di salvare la perla dell’Adriatico.