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Strategia Napoli: De Laurentiis tenta nuovamente di assicurarsi Antonio Conte

Conte (Instagram antonioconte)

Conte Instagram antonioconte)

Nel cuore pulsante del calciomercato, dove ogni mossa può delineare il destino di una squadra, il Napoli si trova a un bivio cruciale. La squadra partenopea, già scossa dal rischio di vedere compromessa la propria stagione successiva allo scudetto, si lancia in una ricerca frenetica e disperata di soluzioni che possano garantirle una svolta, operando su due fronti paralleli: il presente e un futuro immediato.

Il presidente Aurelio De Laurentiis, mai timoroso di prendere decisioni audaci, ha deciso di ricorrere alla carta del ritiro, un’arma a doppio taglio che potrebbe trasformarsi in un maxi-ritiro, dato il prossimo impegno dell’undici azzurro in Arabia Saudita per la Supercoppa Italiana. Parallelamente, il mercato si trasforma in un’arena in cui il Napoli si muove con decisione per cercare di rinforzare l’organico.

Ma De Laurentiis sa bene che non bastano solo nuovi giocatori per infondere nuova linfa vitale in una squadra che sembra aver perso la bussola. La sua convinzione è che la scossa necessaria possa venire solo da un nome che nel panorama calcistico italiano riecheggia con autorità: Antonio Conte. Il patron partenopeo, nelle ultime ore, ha lanciato quella che è stata definita dal Mattino come “l’ultima disperata” avanzata per accaparrarsi i servigi dell’ex ct della Nazionale italiana.

Dopo la disfatta di Torino, De Laurentiis ha immediatamente ricucito i fili con Conte, prospettandogli un contratto triennale da capogiro: ben 8 milioni di euro annui di stipendio.

Antonio Conte per il momento non ha ancora accettato

Non solo, ma ha messo sul piatto anche carta bianca sul mercato, inclusa l’attuale sessione invernale, e la nomina di un nuovo direttore sportivo, individuato nel Mattino in Gianluca Petrachi, senza trascurare l’ingresso nell’entourage azzurro dell’immancabile uomo di fiducia di Conte, Gabriele Oriali.

Il presidente azzurro ha addirittura osato suggerire una clausola contrattuale di sicuro impatto: se entro giugno il rapporto non dovesse decollare, non ci sarebbero ostacoli per un divorzio consensuale, senza clausole penali, dopo un semestre di collaborazione.

Ma Antonio Conte sembra essere irremovibile su un principio: il suo ritorno in patria avverrà solo al termine della stagione, escludendo categoricamente l’ipotesi di subentrare a un progetto in itinere. Dunque, almeno fino al termine di questo torneo, la guida tecnica del Napoli rimarrà affidata a Walter Mazzarri, il quale gode della fiducia e del riconoscimento di De Laurentiis per aver accettato un incarico semestrale. Sembra improbabile che il presidente voglia avventurarsi nell’incognita di un altro traghettatore, sebbene siano circolati nomi di prestigio come quello di Fabio Cannavaro.

In una città dove il calcio è una fede e ogni partita è una battaglia, il Napoli e il suo presidente giocano una partita che va oltre i novanta minuti, una partita in cui il futuro è in gioco ad ogni mossa, e dove ogni scelta è un tassello di un mosaico che potrebbe rivelarsi un capolavoro o frantumarsi in una miriade di pezzi irrecuperabili.

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