Paolo Maldini e la sua verità sull’addio al Milan in un’intervista a Repubblica

Paolo Maldini e la sua verità sull’addio al Milan in un’intervista a Repubblica
Maldini (Instagram paolomaldini)

Paolo Maldini, icona del calcio e figura emblematica del Milan, ha recentemente condiviso le sue riflessioni in un’intervista esclusiva con La Repubblica. La sua partenza dall’incarico dirigenziale al Milan segna un momento significativo nella storia recente del club, non solo per la fine di un’era, ma anche per le circostanze che hanno circondato questo addio.

Maldini ha affrontato con franchezza la sua uscita dal Milan, sottolineando come la vendita del club a 1,2 miliardi di euro abbia dato alla nuova proprietà il diritto di cambiare l’organigramma. Tuttavia, ha espresso la sua delusione per le modalità con cui sono state gestite queste modifiche, sottolineando l’importanza del rispetto verso le persone e i loro ruoli. Nonostante le discussioni per trovare un accordo e salvaguardare i suoi diritti, Maldini ha espresso il desiderio di evitare un contenzioso con il club, ricordando la causa legale che aveva coinvolto un’altra leggenda del club, Zvonimir Boban.

L’ex dirigente ha anche parlato della sua visione della comunicazione nel mondo del calcio, criticando la tendenza di alcuni media a veicolare narrazioni che non riflettono sempre la realtà. Maldini ha enfatizzato la sua dedizione agli interessi esclusivi della squadra, credendo che i risultati avrebbero parlato più di qualsiasi narrazione proposta.

Paolo Maldini ha voluto dire la sua anche su Gerry Cardinale

Riguardo alle accuse di individualismo mossegli da Gerry Cardinale, Maldini ha chiarito la sua posizione. Ha descritto l’individualismo come la volontà di essere responsabile nelle decisioni prese e di affrontarne le conseguenze, una caratteristica che, secondo lui, deriva dalla sua esperienza come giocatore ad alto livello. Ha ribadito l’importanza del confronto e del dialogo come stimolo all’ingegno e apertura a visioni diverse, qualità che ha sempre cercato di incoraggiare durante il suo periodo alla guida del Milan.

La carriera dirigenziale di Maldini al Milan ha visto una profonda conoscenza del calcio e da un impegno costante verso il miglioramento della squadra. Ha riconosciuto che la sua visione del calcio è radicalmente cambiata dal 2018, in particolare a causa delle sfide che comporta la gestione dell’area tecnica di un club di calibro globale e l’interazione con investitori internazionali.

Nonostante le sfide e le controversie, Maldini ha mantenuto un legame indissolubile con il Milan, un amore che descrive come “incondizionato”, ereditato dal padre Cesare e trasmesso ai suoi figli Christian e Daniel. Questo legame profondo con il club si riflette nella sua continua passione e dedizione per il calcio, nonostante le difficoltà incontrate.

In conclusione, l’intervista di Paolo Maldini rappresenta una testimonianza sincera e riflessiva di una figura che ha dedicato gran parte della sua vita al Milan. Anche di fronte alle difficoltà, Maldini emerge come un uomo di grande integrità, che ha sempre posto al primo posto gli interessi del club e del calcio in generale. La sua storia con il Milan potrebbe essere giunta a una svolta, ma il suo impatto e il suo amore per il club restano indelebili.